Organizza il tuo viaggio su misura in
Benin con un'agenzia locale !


Descriveteci il vostro progetto di viaggio: i vostri desideri e le vostre esigenze

Inviamo la vostra richiesta alle agenzie locali

Ricevi fino a 4 preventivi personalizzati gratuiti

Scegliete l'agenzia locale che fa per voi

Perché andarsene in Benin ?

Il mare, la laguna, i fiumi. L'acqua domina a sud con il suo rilievo piatto, mentre le rocce dell'Atakora formano una catena di piccole montagne a nord, una regione dal clima secco. La diversità dei paesaggi è sovrapposta alla diversità dei paesaggi dalla diversità etnica e culturale. Il ritorno dei 'brasiliani', schiavi liberati, ha messo in evidenza una certa capacità di adattamento, e il fenomeno della mescolanza si trova altrove.


Scarica un estratto gratuito della Guida Petit Futé

Preparazione del viaggio in Benin

Diversità Il mare, la laguna, i fiumi. L'acqua domina a sud con il suo rilievo piatto, mentre le rocce dell'Atakora formano una catena di piccole montagne a nord, una regione dal clima secco. La diversità dei paesaggi si sovrappone alla diversità etnica e culturale. Il ritorno dei brasiliani, schiavi liberati, ha mostrato una certa capacità di adattamento, e il fenomeno dell'incrocio si trova altrove.

La culla del vudù

Il vudù è la religione tradizionale delle comunità Adja-fon e Yoruba. Cattolici o musulmani che siano, tutti i beninesi rimangono seguaci del vudù. Nato in Africa occidentale, è stato poi esportato dagli schiavi in Sud e Centro America (Caraibi, Brasile, Haiti). Ed è soprattutto in Benin che potrete osservare da vicino questo culto misterioso, soprattutto nei villaggi che si affacciano sul lago Ahémé.

L'avventura

Il turismo si sta lentamente sviluppando in Benin e la minima visita può trasformarsi in una vera e propria avventura. Poiché questo non è il tipo di luogo dove gli itinerari sono tracciati, spesso bisogna stare attenti, a volte bisogna avventurarsi su sentieri sconosciuti, e ovunque andare a incontrare persone.

La storia

Il regno del Dahomey, uno dei più importanti dell'Africa occidentale, ha lasciato tracce ancora visibili nei palazzi di Abomey e, sebbene i beninesi siano ormai repubblicani, venerano ancora i loro re. La tratta degli schiavi è un'altra pagina della storia del paese, anche se meno gloriosa perché vi hanno collaborato attivamente i re di Abomey in particolare, ma occupa un posto essenziale che segna l'insediamento degli europei sulle coste del paese. Una visita a Ouidah è essenziale per comprendere questo periodo buio.

Il villaggio

Il Benin è ancora un paese molto rurale, dove la vita continua nei villaggi e dove ognuno perpetua la propria. Anche i Cotonois, da tempo urbanizzati, mantengono un forte legame con il loro villaggio, un luogo emblematico se ce n'è uno, da dove proviene la famiglia, dove si può andare raramente, ma dove si vorrà tornare ai propri antenati quando sarà il momento.

La stabilità politica del paese

Il Benin è uno dei primi paesi africani a raggiungere la democrazia riunendo attorno a una tavola rotonda tutti i protagonisti della vita politica, senza esclusività, ed è anche il primo paese dell'Africa occidentale dove il cambiamento politico è stato realizzato senza problemi, attraverso le urne. Un processo democratico che si è confermato nel 2006 con l'elezione di Yayi Boni. Rieletto nel 2011, non modificherà la Costituzione, nonostante alcuni timori, per un terzo mandato. Con l'elezione di Patrice Talon, nemico intimo di Yayi Boni, nelle elezioni presidenziali del marzo 2016, il Benin è riuscito a organizzare l'alternanza elettorale senza intoppi e ha dato ancora una volta al continente una lezione di democrazia.